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Scoprire, imparare e lasciarsi sorprendere al Parque de las Ciencias. Con i suoi 70.000 metri quadrati di spazi espositivi e aree verdi, questo museo interattivo dedicato alla divulgazione scientifica ha tutto ciò che serve per entusiasmare i più piccoli. Qui potranno osservare diverse specie animali e vegetali, conoscere meglio il corpo umano, provare la sensazione di entrare in un caleidoscopio gigante o divertirsi con un giroscopio. Il Parque de las Ciencias è il luogo ideale per chi desidera trovare, riunite in un unico spazio, conoscenze di fisica, chimica, geologia, meccanica, biologia, tecnologia e anatomia. E non è tutto: grazie a una proiezione di oltre 7.000 stelle, potrete persino viaggiare nello spazio.
Andare a caccia dei segreti di Granada con i bambini. Non per modo di dire, ma sul serio. È proprio quello che farete partecipando alla visita Un viaggio tra i segreti dimenticati, organizzata da Volare Granada. Un’attività che combina travestimenti, apprendimento attraverso il gioco e un approccio che mette i bambini al centro dell’esperienza, trasformandoli nei veri protagonisti della ricerca. La visita dura circa due ore e si svolge nel centro storico di Granada, passando per gli esterni di Plaza de Bib-Rambla, della Cattedrale, della Cappella Reale e dell’Alcaicería, oltre che per i cortili interni del Palazzo della Madraza e del Corral del Carbón.
Cercare un tesoro all’Alhambra. Visitare l’Alhambra con i bambini è tutta un’altra esperienza: seguendo i vostri ritmi, sapendo che probabilmente lascerete qualcosa da scoprire per il prossimo viaggio a Granada e con la possibilità di partecipare a uno dei tour guidati pensati appositamente per le famiglie.
È il caso di Tesoros de Granada, che trasforma la visita nell’emozionante missione di trovare e aprire un tesoro custodito da secoli dagli abitanti dell’Alhambra. Gli indizi che riceverete vi aiuteranno a risolvere il mistero e, nel frattempo, quasi senza accorgervene, avrete scoperto anche questo straordinario sito Patrimonio dell’Umanità.
L’azienda progetta un itinerario adatto all’età dei partecipanti e agli spazi visitabili in base al tipo di biglietto acquistato. Al termine della visita, potrete sempre tornare in città attraversando il bosco dell’Alhambra, immersi nella natura, tra una vegetazione rigogliosa, canali d’irrigazione che costeggiano i sentieri, fontane che testimoniano ancora una volta l’importanza dell’acqua in questo complesso monumentale e statue dedicate ad alcuni personaggi illustri.

Viaggiare nel passato dell’Andalusia attraverso il gioco. Esplorare questa terra per scoprirne l’essenza. Immergersi nella sua storia per conoscerne la ricchezza naturale, culturale e sociale, facendolo, ogni volta che è possibile, attraverso giochi, attività interattive ed esperienze pensate per i bambini e capaci di stimolare la loro curiosità. Al Museo CajaGranada Memoria de Andalucía conoscono molto bene questo approccio. Qui potrete scoprire la varietà dei paesaggi della regione, il suo territorio e le sue città, i diversi modi di vivere, l’arte e la cultura. E non manca mai qualche sorpresa sotto forma di esperienza appositamente ideata per le famiglie. Che ne direste, per esempio, di festeggiare un compleanno al museo? La proposta prevede una visita e un laboratorio organizzati attorno a temi affascinanti come Cavernicoli in azione o Il segreto del sultano nasride.
Salire su una giostra ecologica? Sì, esiste davvero. Si trova in piazza Bib-Rambla, ha 14 figure in legno e funziona grazie all’energia prodotta dai suoi responsabili, che pedalano su una bicicletta collegata alla struttura. Dal 1999 fanno girare i bambini usando soltanto la forza delle proprie gambe, senza rumori né fumi inquinanti. Del resto, come scrivono sul loro sito web: «La nostra giostra si prende cura del pianeta».
Esplorare il parco più grande della città. Ben 71.500 metri quadrati di aree verdi, roseti, sentieri, canali d’irrigazione, boschi e orti. E non manca nemmeno un’ampia area giochi per bambini. Il parco porta il nome di Federico García Lorca perché si estende intorno alla Huerta de San Vicente, un tempo residenza estiva della famiglia del poeta e oggi sede della sua Casa Museo.